Scheda del paese

Il suo paesaggio, tipicamente marmillese, è composto da un’armoniosa alternanza di fertili pianure e di dolci colline. La comunità è dedita prevalentemente al lavoro agricolo, con importanti produzioni di cereali e legumi, e all’allevamento ovi-caprino, dove emergono realtà di eccellenza regionale per la selezione di capi ovini.

Nel tradizionale centro abitato, tra le tipiche costruzioni in pietra locale e ladiri, è stato recentemente realizzato il Museo Etnografico della Donna, suddiviso in due sezioni il museo raccoglie una nutrita collezione di oggetti d’uso, arredi, tessuti, ricami e artigianato artistico – che testimoniano la cultura materiale del paese e del territorio in genere. Nei locali dell’ex Monte Granatico è allestita la mostra Femminas dedicata alle figure femminili della mitilogia Sarda.

Diversi sono gli insediamenti nuragici. Oggetto di una prima attività di indagine e valorizzazione è stato il complesso di Bruncu Mannu, ubicato 203 metri s.l.m., si erge strategicamente sulla pianura sottostante. La sua estensione lascia intuire la presenza di una ragguardevole comunità, costituita sulle importanti vie di accesso alla Giara di Gesturi, a nord, Siddi, a ovest e Villamar col flumini mannu a est. Unitamente ad altri nuraghi, come Su sensu, Passeri e Seneri, e ad una tomba di giganti, hanno restituito bronzi e ceramiche finemente decorate, in parte depositate presso il Museo Archeologico di Cagliari.

Due sono le chiese di Pauli Arbarei. La parrocchiale di S. Vincenzo risale alla metà del secolo XVII. L’interno ha un impianto ad unica navata voltata a botte fiancheggiata da cappelle laterali. Conserva pregevoli opere d’arte come il Crocifisso ligneo secentesco, ben modellato e con dettagli damaschinati in estofado de oro. La Chiesa di S. Agostino risale al 1421, è costituita da una navata centrale e due laterali, coperte a capriate lignee sorrette da archi a tutto sesto. La facciata è arricchita da un portale ogivale incorniciato da colonne e termina con un campaniletto a vela.

Il 22 gennaio si celebra la sagra del patrono S. Vincenzo che culmina con un’usanza che affonda le proprie origini nella notte dei tempi, su fogadoni, cioè il falò. Il 15 maggio si festeggia come in numerosi centri della Sardegna S. Isidoro, protettore dei contadini e degli animali impiegati in passato nei campi. Nei giorni 28 e 29 Agosto, in occasione delle festività di S. Agostino e S. Giovanni Battista, si tiene una delle più antiche Sagre dedicate alla pecora, con pietanze a base di carni e formaggi tipici.
Fondamentale è il legame delle produzioni agricole, pastorali e artigianali con il settore turistico. La ricettività locale si struttura sul tipo più congeniale al turismo ambientale e culturale con antiche locande, agriturismo e B&B.

 

DATI GENERALI
Denominazione abitanti: Paulesi
Regione: Sardegna
Provincia: Sud Sardegna
Popolazione residente: 608 (2016 - Istat)
Densità: 40,16 ab./km²
Superficie: 15,14 km²
Altitudine: 140 m sul livello del mare

CODICI
Codice postale: 09020
Prefisso telefonico: 070
Codice ISTAT: 111053
Codice catastale: G382
Codice fiscale: 82000530921
Partita Iva: 01494400920